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In molte aziende italiane sono presenti pavimenti rivestiti in moquette e uno dei problemi da risolvere riguarda proprio la pulizia e il lavaggio.

Per ottenere dei risultati di ottimo livello e presentare un ambiente confortevole e sano, la soluzione ideale è quella di affidare questa operazione ad una azienda specializzata che offre servizi professionali e completa il lavaggio con l’igienizzazione, i trattamenti anti acaro e il servizio odor control. Vediamo insieme i vari passi del lavaggio moquette.

Pulizia Moquette

Per assicurare la migliore pulizia possibile alla moquette la prima cosa da fare è la sua identificazione, in modo da scegliere i trattamenti adatti, evitando in questo modo di sprecare delle ore di lavoro senza ottenere risultati, anzi rischiando di dover poi sostituirla.

Le moquette possono essere raggruppate in tre categorie principali, quelle in fibra vegetale oppure in fibra animale e in fibra sintetica.

Le moquette in fibra vegetale sono composte principalmente da materiali come il cotone, il sisal ed il cocco, hanno una ottima resistenza all’usura e resistono bene anche ai danni del tempo ma, se sottoposte a trattamenti troppo aggressivi hanno la tendenza a sbiadire o restringersi. Per questo il sistema migliore da adottare per la pulizia di questa moquette è la shampoonatura a secco.

Le moquette in fibra animale in molti casi hanno un supporto in juta e quindi è molto importante tenere conto di questo particolare quando si sceglie il metodo di trattamento in quanto, quando viene bagnata in modo eccessivo, la juta tende a perdere colore ed a restringersi, rovinando in questo modo la moquette.

Tra le fibre di origine animale più usate per la moquette, c’è la lana, che è molto suscettibile ai detergenti di tipo “alcalino” come l’ammoniaca e la candeggina, per cui il suo lavaggio deve essere effettuato con acqua non troppo calda in modo da impedire l’infeltrimento. Anche per questo tipo di moquette la scelta migliore rimane la shampoonatura a secco.

In questo gruppo di moquette sono incluse quelle composte da acetato, polipropilene nylon e poliammide. Questi materiali hanno come loro punto di forza la grande resistenza, anche di fronte all’acqua calda e la grande durata, vista la resistenza all’azione di pulizia meccanica.

Dalla parte dei difetti si segnala la possibilità di accumulo dell’energia elettrostatica, dovuto al processo produttivo e la accentuata sensibilità a tutti i coloranti in soluzione alcolica, con le macchie che in poco tempo diventano indelebili fissandosi sul tessuto. Queste moquette hanno una grande resistenza alle alte temperature e questo fattore permette quindi effettuare diversi tipi di lavaggio dalla shampoonatura a secco a quella ad umido ed anche all’iniezione/estrazione.

Lavare la moquette: intervalli

La pulizia con il passaggio del battitappeto e l’aspirazione dovrebbe essere eseguita quotidianamente, specialmente se la moquette è sistemata in un ambiente pubblico. Passando invece al lavaggio la situazione varia in base al calpestio che la moquette subisce nella giornata. Una soluzione media è quella di eseguire il lavaggio con cadenza trimestrale, passando poi ad una semestrale per gli ambienti che subiscono un minore calpestio e poi a quella annuale quando il pavimento in moquette viene calpestato raramente.

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