Vernici a base acquosa per parquet
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Il vantaggio del protettivo filmogeno Country. Le vernici per parquet base di polimeri sintetici, in formulazioni mono e bicomponenti, che formano un film sigillante, resistente ai segni del traffico ed alla penetrazione delle macchie, sono ampiamente utilizzate per la sigillatura e finitura dei Parquet.
Queste vernici per parquet, ormai
considerate tradizionali, che utilizzano
resine poliuretaniche mono e bicomponenti,
resine uretano-alchidiche, resine ureiche a catalizzatore acido, sono i prodotti più largamente usati per la
finitura del Parquet in Italia, Francia e Spagna.
Nei paesi nordici, Scandinavia, Germania, Olanda le vernici parquet
al solvente sono state,
negli ultimi dieci anni,
quasi totalmente sostituite da vernici a base acquosa per parquet
.
Il primo sviluppo delle resine poliuretaniche in emulsione acquosa, che risale agli anni 70, ha aperto la Strada a formulazioni complesse che utilizzano anche polimeri acrilici e misti (graft-polymers) per ottenere films al tempo stesso duri, tenaci ed elastici, paragonabili ai films dei prodotti al solvente.
Negli anni 80 in Scandinavia e particolarmente in Danimarca, fu dibattuto il problema dei solventi, considerati responsabili della "sindrome dei pittori", un'alterazione irreversibile a livello cerebrale che veniva attribuita all'esposizione continua agli stessi. Questa teoria, anche. se non ha a tutt'oggi prove sufficienti, insieme a considerazioni di ordine ambientale, ha orientato la legislazione dei paesi nordici ad imporre prodotti in base acquosa per le vernici , nel settore dell'edilizia, del restauro ecc.
Le vernici in base acquosa per parquet sono ancora poco impiegate nel nostro paese ed in altri, ma vengono ormai affiancate ai prodotti tradizionali da molti produttori. Ripartizione tra sistemi all'acqua e sistemi al solvente.
La seguente tabella riporta i dati di una ricerca eseguita qualche anno fa da ICI (ora Zeneca):
Sistemi all’acqua: Sistemi al solvente: Scandinavia 80% 20%
vernici ureiche a catalizzatore acido Germania Austria Svizzera 40-60%
60-40% poliuret. mono-bicomp., alchidiche
uretaniche Benelux 25% 75% ureiche ad indurim.
Acido poliuretaniche bicomp. alchidiche uretaniche Francis 4-6% 96-94%
poliretaniche mono e bicomponenti alchidiche
uretaniche Spagna 2-5% 98-95% poliretaniche mono e bicomponenti
alchidiche uretaniche Inghilterra 10% 90% uriche
a catalizzatore acido.
Vantaggi delle vernici a base acquosa:
- Vantaggi di carattere tecnico. La stessa formulazione può venire impiegata come base impregnante e come. prodotto di finitura lucida od opaca. II film non ingiallisce minimamente nel tempo, permettendo ritocchi e riprese parziali. Il film, particolarmente limpido e trasparente, mette in rilievo le venature naturali del legno. Il film può essere lucidato e ripristinato con manutenzione professionale mediante l'uso di monospazzole ad alta o media velocità e prodotti mantenitori spray.
- Vantaggi durante l’'applicazione II trattamento può essere effettuato subito dopo la posa e la carteggiatura iniziale. L'emulsione viene stesa semplicemente con vello spandicera come una normale cera a base acquosa.
- La prima mano è asciutta e pronta per una leggera carteggiatura dopo una - due ore. La seconda mano può essere applicata subito dopo, previa rimozione della polvere per aspirazione e scopatura ad umido.
- La terza mano può essere applicata dopo poche ore dall'asciugatura della seconda. II prodotto non contiene solventi, non crea problemi di odori.
- Il prodotto non è infiammabile
- Vantaggi ecologici
- Il prodotto non è infiammabile
- Il prodotto non contiene solventi per cui non vi è immissione nell'aria di sostanze inquinanti.
- Vantaggi delle vernici a base acquosa per la tutela della salute dell'applicatore. Sicurezza totale nell'uso del prodotto che non richiede nessuna precauzione nella manipolazione e nell'uso. Questo in contrasto con prodotti tradizionali al solvente che presentano dei rischi riguardanti principalmente l’esposizione per inalazione. In generale la presenza nell'aria di solventi, soprattutto i solventi aromatici leggeri (toluolo, xilolo), provoca una depressione del sistema nervoso centrale con affaticamento, cefalea, stordimento, annebbiamento, perdita di coordinazione. Ad esposizione molto alta si può arrivare a perdita della coscienza per un processo simile a quello che provoca anestesia totale per mezzo di anestetici volatili.
La legislazione italiana prevede visite periodiche trimestrali per i lavoratori che usano in maniera continuata solventi come toluolo, xilolo, idrocarburi aromatici ecc. Queste visite, quand'anche regolarmente attese, non costituiscono una sicurezza assoluta per quanto riguarda la tossicità cronica e subcronica, cioè la tossicità che si manifesta a distanza di tempo dopo esposizioni basse (subacute) ma continuate.
A questo riguardo sono molto importanti i dati, frutto di esperienza e test sperimentali, che fissano i limiti massimi di esposizione professionale. Questi limiti sono i livelli di concentrazioni di sostanze nell’aria alla quale la generalità dei lavoratori può rimanere ripetutamente esposta, senza effetti negativi.
Essi sono chiamati MAC (massima concentrazione ammessa) in Italia e TLV (threshold limit value), valore limite in tracce, negli USA ed esprimono il valore soglia di concentrazione nell'aria di un dato prodotto a cui un lavoratore può essere sottoposto per otto ore consecutive per cinque giorni alla settimana. Questi valori di TL'V sono ad esempio di 300 ppm (parti per milione) per la ragia minerale (pari a 0.3 mg/metro cubo di aria), di 100 ppm per lo xilolo, di 10 ppm per il tuluolo, di 50 ppm per la nafta solvente, tra i 100 e 200 ppm per miscele di acetati. Un valore triplo di concentrazione a ammesso solo per 30 minuti al giorno.
Quando si applica una vernice a base solventi si avrà durante l'asciugatura una concentrazione di solventi nell'aria che può essere anche di 1.000-10.000 ppm. La concentrazione scenderà più o meno velocemente a seconda dell'aerazione dell'altezza dei soffitti ecc., ma rimane comunque facilmente e piuttosto a lungo al di sopra del limite di sicurezza.